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Titolo: Angel Town
Autore:
Tammie
DISCLAIMER:
South of Nowhere e i suoi personaggi sono di proprieta di The N network.
Rating:
PG
Setting:
AU
Note della traduttrice:
questa fanfic è la traduzione in italiano della fanfic omonima. Per chi non l’ha ancora letta si può trovare su fanfictoin.net. Spero vi piaccia.
Traduttrice: lilian02

 

Capitolo 1


Come può spiegare che il tempo che passa con una persona che sta morendo è l’unico in cui si sente realmente viva? Ha più senso nella sua testa. Qualcosa riguardo agli opposti ed altre cose che non può dire ad alta voce. Pensa che ci sia un fuoco nella morte che non c’è nella salute. Un’acuta attenzione ed attrazione verso quello che è rimasto della vita. Una sete di ogni secondo di conoscenza. Questo ha senso vero?
Spencer pone altre quattro lettere sulla tabella di fronte a lei. Solo dodici punti. Non è sicura del perché ad Ashley piaccia tanto questo gioco. Non il gioco in generale, ma questo; questa tabella. Scarabeo non è poi cosi eccitante. Ma non manca mai. Ogni giorno Spencer arriva in questa camera. La più grande al piano più alto dell’ala privata. L’ala privata dell’ospedale. Ogni giorno lei arriva, con le medicine, con le riviste e con gli arachidi ricoperti al cioccolato. Ogni giorno Spencer arriva in una uniforme da crocerossina assolutamente troppo piccola e cerca di convincere Ashley a non chiamarla “infermiera maliziosa”.
Spencer le dà le sue medicine; un cocktail colorato di pasticche che Ashley insiste a dire non fanno alcun bene ma che prende ugualmente perché Spencer glielo chiede gentilmente. Ashley stende un braccio incredibilmente magro e Spencer controlla le sue funzioni vitali. Quando Spencer è soddisfatta del lavoro compiuto, si toglie l’uniforme da crocerossina e tira fuori gli arachidi. Ashley si alza e Spencer tira fuori la vecchia scatola dall’armadio della stanza e prepara il gioco. Spencer non ricorda da quanto a lungo facciano cosi. Ma ricorda il giorno in cui hanno cominciato. Sua madre l’aveva obbligata ad iscriversi volontaria e l’aveva accompagnata a fare il primo giro; a portare le ricette e a ritirare padelle vuote. La stanza di Ashley era l’ultima.
Ashley, con i suoi capelli rosso-marroni e la pelle talmente pallida da essere brillante. Ashley, la cui PlayStation era solo una delle molte macchine accanto al suo letto. Spencer ricorda di aver pensato che fosse “di una bellezza indimenticabile”, con i suoi occhi magnetici ed il suo sorriso dolce. Spencer le prese il braccio per trovare un debole polso, e passarono da estranee ad anime gemelle nel giro di tre secondi. E finalmente Ashley poté parlare. Parlò a Spencer di tutto, di come non avesse parlato con nessuno per anni, di come non avesse voluto. E Spencer ascoltò, come se nessuno le avesse parlato per anni. Perché nessuno l’aveva fatto. Non nel modo in cui lo fece Ashley.
Parlano di musica. Di come le boy-band siano ciò che davvero c’è di sbagliato in America. Parlano del tempo. E di come la California sia troppo assolata cosi come l’Ohio è troppo assolato. Parlano dei loro genitori. E di come I divorzi facciano schifo. Parlano degli ospedali. Di come tutti sappiano di ammoniaca e di quanto il cibo faccia pena. Ma non parlano mai del perché Ashley è li. Ashley non ne parla e Spencer non lo chiede. Giocano solamente a scarabeo e guardano Jerry Springer con il volume al minimo perché cosi è più divertente.
Possono far finta di non essere in ospedale. Possono far finta di essere nella stanza di Ashley, e questo non è poi cosi difficile perché la stanza di Ashley è sorprendentemente accogliente e più carina e confortevole della sua stanza a casa. O almeno questo è quello che dice Ashley, e Spencer le crede perché non ha mai visto la sua casa. Qui, la stanza di Ashley è solo la stanza di Ashley. E loro sono solamente due sedicenni che si stanno divertendo. Possono far finta che non ci siano gli orari di visita. Possono far finta che le infermiere non entrino non appena loro se ne sono andate. Sono solo loro due. Come dovrebbe essere.
Spencer guarda Ashley mentre mangia ed osserva la sua cartellina. Mangia gli arachidi uno alla volta, leccando via la cioccolata prima di metterli in bocca, mentre Spencer cerca di non guardare. C’è un iPod tra loro, una cuffietta ciascuna. Ascoltano Straylight Run mentre Ashley forma un’altra parola. Sorride fiera di se stessa e fa un piccolo balletto sulla sedia, ed i capelli ed i braccialetti si muovono mentre urla “tre punti perdente!” Spencer ride con lei ed osserva quegli occhi marroni come il cioccolato che ha sulle dita e si chiede come le sia potuto succedere di innamorarsi di una ragazza come Ashley Davies.

 


Capitolo 2


Ashley siede nel caos delle lenzuola e prende in considerazione l’idea di proporre all’infermiera Serta di prendere dei letti matrimoniali per l’ospedale. Le cuffie dell’iPod nelle orecchie ed il joystick in mano, guida tra le strade di “San Andreas”, sulla sua porche, e cerca di ignorare il dolore tremendo che sente al petto. Sta per rubare una Mustang del 64 quando la porta si apre. Deve spostarsi un po, ma vede Spencer dietro una cascata di capelli biondi camminare all’indietro e tirare fuori una cartella. Ashley aggrotta le sopracciglia perché Spencer è in anticipo e questo significa che avrà altri pazienti di cui occuparsi dopo di lei. Ma Spencer le rivolge un sorriso ed Ashley immediatamente si sente meglio.
Ci sono poche cose di cui Ashley è grata. Una di queste è il trucco che le permette di nascondere le occhiaie sotto gli occhi. Un’altra è Spencer Carlin. Ashley non è sicura del perché Spencer venga a trovarla ogni singolo giorno. Sa che non è perché Spencer la compatisce. Beh, pensa di sapere perchè. Le piace pensare che sia perchè Spencer prova solo un barlume di quello che Ashley prova per lei. Deve pensare questo perché pensare che possa essere per qualsiasi altro motivo la fa sentire più malata di quanto non sia. Deve essere per questo. Spencer non è obbligata a passare cosi tanto tempo con lei. Ashley sa che Spencer non passa cosi tanto tempo con nessun altro dei suoi pazienti. Quindi Spencer deve avere voglia di vederla. Deve importarle di lei, almeno un po. E mentre guarda Spencer parcheggiare il carrello di fronte al letto, cerca di ricordare se a qualcun altro sia mai importato di lei.
Ashley si sente un po giù, ed è contenta quando Spencer le passa il bicchiere d’acqua con le piccole. Le ingoia senza protestare. Non le importa che l’acqua le stia scivolando giù per il mento, ma alza la testa confusa quando sente le dita di Spencer asciugarle le labbra prima che riesca a farlo lei. Non dice niente. E Spencer rimane a guardarla con quegli occhi fin troppo azzurri come se stesse aspettando qualcosa. Dopo qualche momento Spencer semplicemente riprende la tazza che Ashley stava tenendo in mano. Cavolo.
Spencer si gira e ripone la tazza ed esita, nota Ashley, per un secondo. Poi va velocemente a chiudere la porta e si siede di fronte ad Ashley. Sta sorridendo quando sposta il carrello prima di tirare fuori una scatolina di velluto nero e darla ad Ashley. Lei inarca le sopracciglia confusa e Spencer rotea gli occhi, sbuffa, e le dice di aprirla. Ashley lo fa e non può evitare il sussulto che esce dalle sue labbra. È una collana. Molto simile a quella che Ashley le ha detto di aver perso il mese prima e che hanno passato un giorno intero a cercare. Una semplice collana con un pendente a forma di chitarra. Ma questo non è quello rosso scuro che suo padre le aveva regalato assieme alla sua prima chitarra. Questo ha il suo nome scritto in oro. Ed è di un blu brillante. Lo stesso blu degli occhi di Spencer. Ashley lo sta pensando. Spencer lo sta pensando. E tutte e due si stanno chiedendo se Spencer lo abbia fatto apposta.
Ashley sta pensando a qualcosa di meglio da dire di un semplice grazie e Spencer riprende gentilmente la scatolina. Toglie la collana e delicatamente la infila al collo di Ashley. Spencer accarezza il pendente poco sotto la gola di Ashley e pensa che è quasi come se appartenesse a quel posto. Le sue dita si fermano per un secondo di troppo, quando Ashley decide che un semplice grazie sarà sufficiente. Spencer sorride e risponde che non c’è di che. Ashley non ci pensa due volte ed annulla la distanza tra loro due, avvolgendo le sue braccia scheletriche attorno al collo di Spencer, abbracciandola. Sente Spencer irrigidirsi perché non sono mai state cosi vicine prima e per un momento pensa di aver fatto la cosa sbagliata, ma quando Spencer affonda il viso nel suo collo e stringe le braccia attorno alla sua vita sa che va tutto bene. Giura di aver sentito Spencer sospirare prima di tirarsi indietro.
Ashley sta per ringraziare Spencer di nuovo ma Spencer le bacia la guancia, molto vicino alle labbra. Poi la bacia sulle labbra. La bacia sulle labbra ed è dolce e gentile e meglio di quanto Ashley si vergogni ad ammettere di aver passato molte ore ad immaginare. È un’idea incredibilmente stupida, essere coinvolte in questo modo. Quindi Ashley la spinge via. Non immediatamente certo. Perché lo vuole anche lei. Sta ricambiando il bacio di Spencer perché questo è ciò che fai quando la persona che ami ti sta baciando. No, Ashley si lascia baciare a lungo, prima di posare una mano tremolante sulla spalla di Spencer e scostarla sempre molto dolcemente.
Ashley non sa cosa dire. Sa esattamente cosa non dire: ti amo, ho bisogno di te, fallo ancora. Sa che questo è ciò che vorrebbe dire. E lo sguardo di Spencer le dice che questo è ciò che lei vorrebbe sentirsi dire. Questa e una brutta idea, ma Ashley non vuole dire nemmeno questo. Sa che non dovrebbero farlo. Sa che Spencer è cosciente che non dovrebbero farlo. Ma lo vuole in ogni caso. Lo vuole molto di più di quanto si ricordi di aver mai voluto qualcosa. È combattuta, fuori e dentro e non riesce più a guardare Spencer.
Guarda le sue mani. Una mano di Spencer è stretta tra le sue e non riesce a ricordare quando sia successo. Intreccia brevemente le sue dita con quelle di Spencer, prima di voltare la mano a tracciare con un dito le linee che vi trova. Ashley incontrò una maga una volta. Quando aveva undici anni. Madame Zoltanne le aveva letto la mano e le aveva detto che avrebbe vissuto una vita lunga e in salute. Ashley aveva rovesciato quella stupida palla si vetro e l’aveva guardata disintegrarsi, prima di riprendersi i suoi dieci dollari e correre fuori. Sta tentando di ricordare che cosa significhino le varie linee quando Spencer rompe il silenzio e le chiede che cosa stia facendo.
“Sto controllando la tua linea della vita. Voglio sapere se sarai in giro per un po”. Ashley realizza l’ironia di ciò che ha detto non appena le parole lasciano la sue bocca. Sa che è stupido ed un po insensibile e vorrebbe ritirarlo perché Spencer improvvisamente toglie la mano.
Prima che Ashley possa scusarsi, Spencer si alza ed Ashley avverte il materasso alzarsi per la mancanza del suo peso. Anche lei si alza, vuole impedire a Spencer di andarsene. Ma si scorda della flebo nel suo braccio fino a che non la pizzica, obbligandola a tornare indietro. E si è alzata troppo in fretta, e sa che la stanza non dovrebbe girare nella sua testa. Alza le braccia, cercando qualcosa a cui aggrapparsi. Spencer la prende e la aiuta a rimettersi a letto. Ashley deve chiudere gli occhi per un momento e Spencer non la lascia andare finché non li riapre. Ashley lascia andare un sospiro, e Spencer la lascia, preparandosi ad andarsene. Lei si prepara a lasciarla andare perché sa che dovrebbe. Ma non può evitare di chiedere.
“Tornerai?”
Spencer si gira. “Vuoi che torni?”
Ashley ci riflette su. Si ferma per un istante e ci pensa a fondo. Lo vuole. Lo vuole davvero. Sa cosa accadrà se Spencer tornerà. Sa che non saranno capaci di fermarsi. Adesso sa che Spencer lo vuole tanto quanto lo vuole lei. Sa quanto sarebbe stupido per loro legarsi ancora di più. Sa quanto stupido sia stato legarsi fino a questo punto. Sa ciò che la ragione le sta dicendo. Ma sa anche ciò che il suo cuore le sta urlando con un megafono. Quindi riflette. E risponde abbastanza velocemente.
“Si”

 

Capitolo 3

Ashley è stanca di aspettare. Ci ha provato. Davvero. Ma la pillola rosa che dovrebbe farle andare via la nausea l’ha resa sonnolenta. Ha chiuso gli occhi solo per un secondo ma si è addormentata. Spencer vuole tornare non appena possibile, ma sua madre non lo sta rendendo facile. continua a riempirla di cose da fare come se fosse li per lavorare. Oh, giusto, lo è. Il suo volontariato aveva smesso di essere un lavoro l’esatto secondo in cui aveva conosciuto Ashley. La spaventava all’inizio. Quanto velocemente si era innamorata di lei. Da qualche parte tra le soap operas e le iniezioni di proteine era successo. Spencer crede che sia per questo che si chiama amore a prima vista. Perché accade cosi velocemente. Se si chiamasse amore a seconda, o terza vista avrebbe potuto fermarsi. Avrebbe potuto girarsi dall’altra parte ed evitare tutto.

Spencer sa che questa è una cattiva idea. Sa che è una delle cose peggiori che potrebbe fare. Avrebbe talmente tante altre cose a cui pensare. L’ultima cosa che dovrebbe fare è legarsi a questa ragazza. E non è solo perché Ashley è una ragazza. No, davvero. Spencer ha superato tutta la storia dell’essere gay. Le ragazze, le può sopportare. Ma Ashley è tutta un’altra storia. Ha sentito dire molte cose riguardo a lei. Le infermiere sparlano come delle ragazzine e Spencer sente un sacco di cose brutte. Ma Ashley la fa sentire bene. La fa sentire come se per una volta stesse veramente facendo qualcosa di giusto e la sua vita non fosse un completo disastro. E sa che lei fa stare bene Ashley. Quando Spencer tornò la seconda volta, Ashley le disse che aveva avuto una giornata disastrosa e Spencer le disse la stessa cosa. Ed era vero. Ashley poteva essere la migliore o la peggiore cosa che le potesse capitare. Spencer non era ancora sicura quale delle due.

Non torna nella stanza di Ashley fino all’ora in cui dovrebbe andare a casa. L’orario di visita è finito, ma Spencer conosce l’infermiera e sa come convincerla a lasciarla passare. Bussa alla porta della camera di Ashley, ma la apre prima di ricevere una risposta. Ashley si è addormentata e Spencer sorride quando la vede perché Ashley russa leggermente. Spencer si siede ai piedi del letto accano lei, perché è li che si è addormentata. I pantaloni di carta dell’ospedale hanno la vita bassa e Spencer può vedere lo stomaco di Ashley dove la maglietta si è alzata. Nota il segno di una cicatrice più o meno dove ci sono le costole e trema perché può immaginare da dove venga.

Gli occhi di Spencer si posano sul viso di Ashley quando lei si stiracchia. Ashley si copre gli occhi con un braccio stanco e mormora qualcosa nel sonno. Spencer afferra delicatamente il polso e sposta il braccio via dagli occhi. Gli occhi di Ashley si aprono, e deve sbatterli più volte per mandar via il sonno. Occhi marroni si fissano su occhi blu ed Ashley cerca di alzarsi ma riesce soltanto ad mettersi sui gomiti. Aspetta che sia Spencer a parlare per prima, perché in questo momento non è sicura della sua voce.

“hey”dice Spencer

“hey”. Ashley le risponde con voce roca. Spencer è abituata a questo e non ha bisogno di chiedere perché la voce di Ashley sia cosi.

“mi dispiace”. Spencer tenta di ragionare, di trovare una scusa per giustificare il suo comportamento. Alla fine opta per la semplice verità. “ma non potevo stare senza di te”

“non sono una tipa facile”, Ashley sospira.

“non è quello che ho sentito”. Ashley sorride leggermente, e questo è tutto ciò che Spencer vuole.

“intendevo con cui stare”. E Spencer lo sa. Sa che ciò che Ashley sta dicendo è vero in molti modi. Ma Spencer sa anche ciò che prova. Può essere spaventata, ma l’amore supera la paura, ogni volta.

“lo so” le dice. Ed Ashley le chiede se lo sa. Se lo sa davvero. Perché questa non è una cosa da fare con leggerezza. Dovunque vadano a partire da questo momento, alcuni giorni saranno ancora più difficili dei giorni difficili e non ci sarà nemmeno un giorno facile. Spencer prende la mano di Ashley e pensa che questo si che è facile. Se riescono a farlo rimanere facile, allora può funzionare. Un giorno alla volta, come fanno tutto il resto. E Spencer lo sa. Lei ama Ashley, Ashley la ama. È questo, semplice o difficile che sia.

Ashley è di nuovo stanca. Pensa di appoggiare la testa su grembo di Spencer perché non ce la fa più a tenerla sollevata. Ma Spencer alza le gambe e si distende a fianco ad Ashley, cosi anche Ashley si stende. Cosi vicine che quasi ogni parte del corpo si tocca. Spencer appoggia la fronte contro di quella di Ashley e guarda mentre i suoi occhi si chiudono. Spencer ha paura a chiudere gli occhi, vuole essere sicura che Ashley sarà li quando li aprirà. Quando riesce a convincersi che ci sarà, Spencer avvolge un braccio attorno alla vita di Ashley e si addormenta

C’è una piccola mano che la sta scuotendo quando Spencer si sveglia. È ancora buio fuori e Spencer non capisce perché Ashley l’avrebbe svegliata nel cuore della notte. A meno che qualcosa non andasse. Spencer si sveglia immediatamente e si muove per premere il pulsante di emergenza quando Ashley le prende la mano e le dice di no, che sta bene. Ashley guarda Spencer e persino nel buio Spencer può vedere il cambiamento nei suoi occhi. La calma che vi vede di solito è rimpiazzata da tensione ed agitazione e Spencer le chiede che cosa ci sia che non va.

“vuoi andare fuori da qui?” le chiede Ashley. “vuoi andare da qualche parte?proprio ora, solo tu ed io?” ed Ashley si è alzata ed è scesa dal letto prima che Spencer potesse dire di no.

“Ashley fermati. Non puoi uscire”

“non puoi o non vuoi?”

“non puoi” insiste Spencer. Tutto questo è stupido. Ha ancora la flebo nel—no, se la sta tirando fuori. “Ash, che diavolo..”

“è vuota. Sono reidratata adesso. Non mi serve comunque” dice, indicando la fiala della flebo.

“non puoi andartene lo stesso.”. ma Ashley si sta già togliendo i pantaloni ed infilando i jeans ormai troppo grandi per lei. “cosa pensi che accadrà quando l’infermiera verrà a controllare la stanza e troverà il tuo letto vuoto?”

“non staremo via tanto a lungo”, insiste Ashley, spogliandosi di fronte a Spencer. “è solo che..ecco…ho veramente bisogno di uscire da qui,Spence. E spero tanto che tu verrai con me”

Spencer non tenta più nemmeno di discutere. Sa che accetterà. Non riesce mai a dire di no ad Ashley. Quindi la aiuta ad entrare nel resto dei suoi vestiti e le dà la sua cintura, perché sembra che i suoi jeans stiano per cadere. Davvero non è molto difficile uscire. Le guardie di sicurezza non le notano o non prestano attenzione e le infermiere neanche si accorgono di loro. Prima di uscire verso il parcheggio dove Spencer ha la macchina, Ashley prende una mascherina e si copre la bocca. Spencer le prende la mano e l’accompagna tra decine di auto fino alla sua, e partono.

C’è un traffico sorprendente alle 2:30 del mattino, ma a loro non importa. Spencer ha acceso il lettore cd ed Ashley agita la mano fuori dal finestrino alle note di Marisa Lauren. Spencer le ha infilato due magliette ma Ashley continua a tirarsi le maniche sopra le mani perché ha freddo e nemmeno le notti di Los Angeles sono abbastanza calde per lei. Spencer le fa chiudere il finestrino. Ashley vede un’uscita della superstrada e dice a Spencer di spegnere il motore. Qui.

Spencer parcheggia l’auto e lascia il motore acceso per un momento. Per tutto il tempo che è stata ad L.A non riesce a credere di non essere mai stata sulla spiaggia. Ashley una volta fuori dalla macchina stringe più forte attorno a se le maglie e si infila le mani in tasca. Spencer le si mette accanto velocemente ed infila una mano nella tasca di Ashley e le prende la mano. A circa dieci metri dall’acqua Ashley si ferma e si siede tanto velocemente che Spencer pensa sia caduta. Ma non lo è, e tira Spencer giù con lei. Una volta che Spencer si è seduta, Ashley le si avvicina il più possibile, stringendola.
Spencer non protesta quando Ashley le si mette a cavalcioni ed affonda il viso nella sua spalla. Avvolge le braccia attorno al fragile corpo di Ashley e le massaggia la schiena nel tentativo di farla smettere di tremare.

“Spence?”

“hmm?”

“tu credi in Dio giusto?” Ashley volta la testa nell’incavo del collo di Spencer per ripararsi dal freddo.

“sì, ci credo”

“credi nel paradiso?” la mano che si stava muovendo sulla schiena di Ashley si ferma. Solo per un secondo, ma Ashley lo nota. A Spencer non piace dove la conversazione si sta dirigendo. Lo vorrebbe dire, ma non vuole far arrabbiare Ashley.

“si”

“perché?” chiede Ashley. E non è perchè voglia essere polemica o indignata, è solamente curiosa.

“non lo so” è vero non lo sa. Spencer non ci ha mai pensato veramente. È stato sempre un dato di fatto. È imbarazzata da questa conversazione.

“credo che mi piaccia di più la reincarnazione”, risponde Ashley. “mi piacerebbe tornare indietro.”. Spencer pensa che forse, allora, va bene.

“che cosa vuoi essere?”

“un gabbiano”, risponde Ashley senza esitazione. “cosi posso stare vicino all’oceano.” Spencer sorride, il viso avvolto nei capelli di Ashley, perché non potrebbe immaginare Ashley da nessun’altra parte. Stringe Ashley più forte quando la sente tremare.

Ashley affonda un po’ di più la testa ed imprime un bacio sulla spalla di Spencer. E nonostante la mascherina che sta portando, Spencer giura di poter sentire le sue labbra. “devi essere un gabbiano anche tu ok?”

“ma certo”, risponde Spencer seria. “se tu sei un gabbiano, io sono un gabbiano”. Poi si alzano. Spencer alza una mano e solleva leggermente la mascherina di Ashley, anche se sa che non dovrebbe. Ashley non la ferma, e Spencer la bacia dolcemente e velocemente, prima di rimettere la mascherina al suo posto. Ashley si avvicina e le bisbiglia qualcosa all’orecchio; è soffocato dalla mascherina ma Spencer lo sente ugualmente. Sorride e risponde ad Ashley che anche lei la ama.

 

Capitolo 4

 

Spencer riesce a riportare Ashley all’ospedale senza incidenti. Era un po preoccupata perché Ashley non riusciva a smettere di tremare, ma dopo averla avvolta nelle coperte si era scaldata un po. Si era addormentata di nuovo non appena la sua testa aveva toccato il cuscino, e nessuna delle infermiere fa obiezioni quando Spencer sguscia fuori dalla stanza di Ashley. Spencer non arriva a casa prima che il cielo incominci a schiarire, ed è quando si rende conto che avrebbe dovuto chiamare.
“Spencer dove diavolo sei stata?” Si, decisamente avrebbe dovuto chiamare.
“mi dispiace papà ero con Ashley”
“fino all’alba? Non potevi chiamare? Sono stato alzato a preoccuparmi tutta la notte Spencer. Non hai nemmeno risposto al cellulare.” Spencer non vuole chiedere ancora scusa e non sa cosa altro dire. “Spencer, per me non ci sono problemi se passi del tempo con i tuoi amici, devi solo dirmelo prima. Non farmi preoccupare.”
“lo so papà. Mi dispiace.”Spencer si aspetta di venir segregata in casa, o almeno di doversi sorbire una predica, ma viene semplicemente spedita nella sua stanza.
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Un suono fastidioso sveglia Spencer, ed immediatamente un braccio si dirige verso il comodino per spegnere la sveglia. Quando il suono non smette, Spencer si rende conto che a produrre rumore è il suo cellulare da qualche parte sul pavimento. Lo apre e lo appoggia all’orecchio, ma è ancora mezza addormentata e si dimentica di salutare.
“Spence? Sei li?”la voce di Ashley arriva dall’altra parte. E Spencer è immediatamente sveglia.
“si, si. Sono qui”
“Tesoro, ho buone notizie per te” Spencer non può fare a meno di sorridere quando Ashley la chiama tesoro.
“che cosa?”
“il dottor Bryce ha detto che i miei ultimi esami sono andati bene ed ho preso quasi due chili. Mi lascerà uscire per un giorno. Suppongo che non abbia scoperto cosa abbiamo fatto l’altra sera,” ride. “possiamo fare quello che vuoi”
“davvero?vuoi passare tutto il giorno con me? Non vuoi vedere i tuoi genitori?”
“diavolo no. Possono muovere il sedere e venirmi a vedere loro. Voglio passare la giornata con la mia ragazza. Puoi essere pronta in mezz’ora?” Spencer pensa che sarebbe pronta in mezzo secondo se Ashley glielo chiedesse.
“ti aspetto”
Spencer è pronta e sveglia in un quarto d’ora. Deve solo cambiarsi d’abito un paio di volte. Clay e suo padre sono di sotto davanti alla tv quando Spencer si dirige verso la porta. Ed è cosi vicina, la mano è già sulla maniglia, quando suo padre le dice di fermarsi. Le chiede dove pensa di andare. È sabato mattina.
“ho un appuntamento con Ashley.” Suo padre si alza dal divano.
“l’hai vista ieri. Sei stata fuori con lei tutta la notte. Non credi che forse non dovreste prendervi un attimo di riposo?”
“no” risponde Spencer. Clay avverte la tensione ed immediatamente se ne va.
“Spencer, non so se mi piace l’idea che tu spenda tanto tempo con questa ragazza. Non so nulla di lei, non l’ho nemmeno mai vista”. Neanche a farlo apposta, un clacson suona fuori.
“è Ashley, devo andare.” M a Spencer non può andare perchè la mano di suo padre è sulla porta e lei non può aprirla da cosi. “papà”
“può entrare e salutare.” La sua voce è dolce, e Spencer è preoccupata. Ma Ashley non sa che deve venire alla porta. Spencer doveva incontrarla fuori. Passano almeno cinque minuti prima che il campanello suoni. Spencer apre la porta contenta, suo padre dietro di lei.
“Hey” Ashley dice con un po di affanno. Poi vede il padre di Spencer dietro di lei e si raddrizza.
“ciao Ashley io sono il padre di Spencer.” Si sporge per prendere la mano di Ashley perché adesso capisce, e può capire da dove arrivava tutta la segretezza e rifiuto di Spencer a dirgli la verità, e vorrebbe che Spencer avesse avuto più fiducia in lui. Lui dovrebbe essere il genitore comprensivo.
“felice di conoscerla signor Carlin,” e la mano di Ashley quasi si perde in quella di lui.
“oh, ti prego chiamami Arthur. E vieni, entra” si sposta e lascia passare entrambe le ragazze prima di trascinarle in salotto.
Dopo aver esaurito le solite chiacchere convenevoli Spencer insiste che devono andare, che hanno da fare. E Arthur riesce a trascinare Spencer in cucina per parlarle. Spencer non riesce ad incontrare gli occhi di suo padre perché sa quello che lui stà per dirle e non vuole piangere in questo momento. Respira profondamente ed aspetta che suo padre le dica ciò che lei già sa ed intanto prega che Ashley non li possa sentire.
“Spencer…” comincia. Ma non sa come continuare. Cosi chiede semplicemente “perchè non me lo hai detto?”
“che differenza avrebbe fatto? Non importa” ma Spencer sa che non potrebbe essere più lontana dalla verità.
“ma certo che importa Spencer.” Si avvicina ed abbassa la voce, come se stesse per rivelarle un segreto “Ashley è ovviamente molto malata”
“non c’è bisogno che tu me lo dica”
“tesoro, sono preoccupato per te. Per entrambe. Non voglio che tu entri in qualcosa che non sei preparata ad affrontare.” Spencer sbuffa sentendo questo. Crede davvero che lei non ci abbia pensato almeno un milione di volte?
“non cominciare a farmi la predica papà. Lo so ok?”
“voglio solo ciò che è meglio per te, tesoro. Voglio solo che tu sia felice”
“lo sono” Arthur la lascia andare. Non vorrebbe, ma lo fa perché a volte essere genitori significa lasciare che i figli commettano i propri errori. Ma invita Ashley a cena. Non aggiunge che persino la sua cucina è meglio di quella degli ospedali.
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Un paio d’ore dopo Ashley e Spencer sono di nuovo in spiaggia. Hanno avuto una lunga giornata. Hanno passato più di un’ora a passeggiare su e giù per le strade di Melrose, cercando nuovi abiti per Ashley. Spencer si è fatta fare un tatuaggio all’henne uguale a quello vero che Ashley ha sulla schiena. Intorno alle tre hanno pranzato. Il pranzo consisteva in due hot-dog con tutto sopra. Hanno dato cinque dollari ad una ragazza che cantava e suonava ad un angolo di strada. Spencer insiste che Ashley sarebbe più brava.
Hanno trovato un piccolo spazio di spiaggia vuoto dove guardare il tramonto ma Ashley insiste che prima giochino a ricorrere le onde ed i gabbiani. Spencer la guarda dal suo posto sulla sabbia mentre Ashley corre dietro un gruppo di uccelli con le braccia aperte. Ma Ashley si stanca presto e decide di costruire un castello di sabbia. Quando si rende conto di non riuscirci, decide di fare un’iscrizione sulla sabbia. Muove le dita per comporre le parole. Spencer non può vedere cosa ci sia scritto da dove si trova. Ashley la guarda per un momento e le manda un bacio, prima di girarsi e ricominciare a lavorare. Quando ha finito chiama Spencer e si sposta per ammirare la sua opera.
Ashley ne è ovviamente molto orgogliosa ed un sorriso furbo le appare sul volto. Spencer guarda giù e vede che sulla sabbia è scritto a grandi lettere ‘Ashley ama Spencer’. Spencer sorride, si abbassa e scrive ‘Spencer ama Ashley di più’ proprio sotto. E molto più piccolo ma sicuramente più leggibile. Ashley quasi le salta in braccio e le dice che questo non è possibile. Ashley è abbastanza leggera che Spencer può farla volare finche non riescono più a smettere di ridere.
Si siedono e guardano il cielo diventare da blu prima rosso, poi oro prima che Spencer annunci che probabilmente dovrebbero andare, che suo padre le vuole a cena. Ashley abbraccia Spencer solo un po più forte e le dice che vuole altri cinque minuti. Spencer le darebbe tutto il tempo del mondo se volesse, ma cinque minuti le sembrano più semplici. Ancora cinque minuti ed il sole stà baciando l’orizzonte ed Ashley stà baciando Spencer e nessuna delle due si accorge che la marea stà lentamente cancellando le loro scritte.

 

Capitolo 5

 

è un po tardi quando Ashley e Spencer arrivano a casa. veramente, è ancora chiaro fuori ma l'ora di cena in casa Carlin è già passata.
Ashley si sente in colpa perchè è sicura di aver fatto loro perdere la cena e non vuole che Arthur si preoccupi. lascia uscire Spencer dall'auto perchè lei dovrebbe tornare indietro.
Spencer si gira e guarda dentro la macchina una volta uscita e sorride ad Ashley, ringraziandola per la bella giornata.Ashley pensa che sia un po ridicolo, che sia Spencer a ringraziarla.
Dopo tutto, Spencer ha reso Ashley felice, passando la giornata con lei. Ma lei sorride e le dice che non c'è di che.
Ashley guarda Spencer dirigersi verso la porta, la coda di cavallo che ondeggia ad ogni passo, e non riesce a credere a quanto la ami. Spencer si ferma
prima di entrare e rivolge uno sguardo ad Ashley e sorride ancora. Lei è quasi imbarazzata per essere stata colta in flagrante
ad osservarla e cosi si rigira verso il volante, ma non può impedire il sorrido che si forma sulle sue labbra.
Quando Arthur chiede a Spencer, che è appena entrata dalla porta, dove sia Ashley, Spencer gli dice che è dovuta tornare all'ospedale
ed è dispiaciuta di non essere potuta rimanere a cena. Si scopre che la cena non è altro che una pizza gigante di Domino perchè Arthur
ha bruciato di nuovo l'arrosto. Spencer pensa che è un po triste che suo padre non sia in grado di cucinare nulla tranne la pasta,
ma lo adora per il suo tentare. prende una fetta della pizza ormai fredda e si dirige verso la sua stanza. Si ferma un secondo accanto a suo padre e
gli dà un bacio sulla guancia, visto che il grmbiule che stà indossando dice 'baciate il cuoco'.

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Spencer sente uno squillo subito prima di addormentarsi. Questa volta sa che è il telefono perchè Ashley lo ha programmato per suonare
'barbie girl' quando chiama. Spencer lo apre al buio e riesce a dire qualcosa di vagamente simile a ciao.
"non riesco a dormire", si lamenta Ashley. Secondo Spencer sembra abbastanza addormentata.
Spencer non sembra in grado di formare delle frasi coerenti in questo momento perchè non stava avendo problemi a dormire,
ma Ashley le chiede di dirle qualcosa, qualsiasi cosa, quindi Spencer ritrova la voce. le racconta tutto ciò che Ashley potrebbe
non sapere ancora. Le racconta del primo giorno che Clay passò con loro, come membro ufficiale della famiglia. Le racconta della prima
partita di Glen e di come avesse urlato tanto da perdere la voce.
Le racconta di quella volta che cadde dalla piramide umana quando era una cheerleader e si ruppe il polso. è difficile per Spencer
credere di avere avuto una vita prima di Ashley, ma è cosi.

E Spencer è mezza addormentatga ormai, ed è sicura che ciò che stà bleterando non sia nemmeno inglese.
Ashley non ha detto niente per un po e Spencer si chiede se si sia addormentata.
"Ash?"
"hmm" mormora Ashley.
"sei ancora sveglia?"
"hmm",ripete. Ashley si schiarisce la gola prima di dire a Spencer che si, è ancora sveglia.
Spencer ricorda che Ashley ha fatto molto spesso oggi il gesto di schiarisi la gola. E anche di tossire. cerca di non preoccuparsene troppo.
"Spence? non sei obbligata a parlare. solo non riattaccare."
"non lo farò", le promette. "ti amo Ashley" Spencer sente quello che è abbastanza sicura sia un 'ti amo anch'io'.
Chiude gli occhi e si concentra sul respiro di Ashley che dorme, sente che tossisce nel sonno e Spencer tenta disperatamente di non
preoccuparsi.
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Spencer torna nella stanza di Ashley non appena ne ha la possibilità. Sono sedute sul letto che guardano i cartoni della domenica mattina
e Spencer ha la mano di Ashley nella sua, dipingendole le unghie dello stesso rosa pallido con il quale le ha già dipinto le dita dei piedi.
Ashley ha detto che non le piace quel colore, ma è Spencer che stà mettendo lo smalto, quindi Spencer decide. Le mani di Ashley sono un po troppo
tremanti per mettersi lo smalto da sola, e a Spencer piace.
"ahem" Ashley si chiarisce la gola. Spencer la guarda mentre si sporge e prende l'ossigeno, posandoselo alla bocca. Spencer deve avere
uno sguardo spaventato, perchè subito Ashley la rassicura. "stò bene". Ashley punta la boccetta di acetone per rimuovere lo smalto
"l'odore dell'acetone mi fa venire la nausea"
Più tardi, quando Ashley ha finito di mangiare ciò che in ospedale chiamano pranzo, si sente bussare alla porta. Ashley dice a chiunque sia di entrare.
Spencer si aspetta un'altra infermiera ed è sorpresa di vedere invece un bel ragazzo. Spencer è ancora più sorpresa di vedere il viso
di Ashley illuminarsi non appena lo vede.
"Aiden!" esclama. "sei tornato presto" Il ragazzo si avvicina e la avvolge in un grande abbraccio.
"mi hai portato qualcosa?" Ashley chiede non appena Aiden la lascia andare. Aiden ride e tira fuori una busta di Carl's junior da dietro
la schiena.
"patatina fritte con extra chili"
"oh mio eroe. cibo vero!" Ashley gli ruba il sacchetto ed inizia a divorare le patatine, incurante di aver mangiato solo cinque minuti prima.
Il suo appetito è solo una delle cose di Ashley che non smettono mai di affascinare Spencer.

Un'altra è la sua completa mancanza di buone maniere. "oh, Aiden" dice Ashley con la bocca ancora piena di patatine fritte. "questa è la mia ragazza, Spencer"
Punta Spencer con la forchetta prima di tornare al suo cibo.
"hey, è un piacere conoscerti. Ashley mi ha parlato molto di te" Aiden le stringe la mano.
"veramente" dice Spencer "io non ho sentito nulla di te" Spencer spera che non sia sembrato cosi rude come lo è sembrato nella sua testa.
"beh, non sono sorpreso. Ashley ha una certa tendenza ad accentrare le conversazioni su se stessa". Ashley si gira verso Aiden e tira la lingua.
Lui fa lo stesso e cerca di prendere una patatina, ma Ashley glielo impedisce.
"Aiden era ad un campeggio sportivo", dice Ashley, finalmente rivolgendosi verso Spencer.
"era una clinica sportiva!" la corregge Aiden. Ashley dice che non vede quale sia la differenza ed Aiden si rabbuia per un secondo, ma poi
Ashley gli sorride e tutto torna a posto. Questa volta gli lascia prendere una patatina.
Spencer pensa che ne ha avuto abbastanza. Tutto questo è strano, lei si sente fuori posto e fa veramente caldo. Raduna le sue cose
per andarsene, ed è sorpresa quando Ashley se ne accorge. Ashley vuole sapere dove stà andando,perchè se ne stà andando, e se tornerà.
Spencer dice che non lo sa, per tutto, perchè deve andarsene. Non le piace il modo in cui Ashley e Aiden si stavano guardando
e l'unica cosa che riesce a pensare mentre si dirige verso l'ascensore, è il modo in cui Ashley guardava Aiden, lo stesso modo in cui guardava sempre lei.

 

Capitolo 6

 

Il cellulare di Spencer stà suonando di nuovo. Sa che è Ashley e sa che dovrebbe rispondere, ma è ancora arrabbiata. Non sa nemmeno perchè sia arrabbiata, Ashley non ha fatto niente. è solo sospettosa e gelosa ed è stupido perche Ashley la ama e Spencer non ha davvero nulla di cui preoccuparsi. Ma non riesce a rispondere al telefono. Lo lascia suonare. Poi lo spegne perchè quella stupida canzone comincia ad innervosirla.
Spencer sente suo padre chiamarla da di sotto. è ora di cena. Si siede a tavola di fronte a Clay e prende la mano di suo padre nella sua mentre dicono la preghiera. Spencer teme che suo padre le chieda come mai non ha risposto alle chiamate da Ashley. Sa che Ashley ha provato a chiamare a casa un paio di volte. Ma Clay stà parlando dei suoi corsi estivi e del programma di fisica del primo anno di college e Spencer è contenta perchè quando Clay parla di univrsità nessuno sarebbe riuscito ad interromperlo.
Quando Spencer torna in camera ci sono tre chiamate perse ed un messaggio in segreteria ad aspettarla, il tutto da Ashley. Non vuole ascoltare il messaggio e cosi aspetta fino a dopo le dieci quando non ce la fa più, prima di comporre il numero della segreteria telefonica e portarsi il telefono all'orecchio non appena sente la voce stanca di Ashley.
"Hey, Spence. Sono io, Ashley. Ma lo sai già, ovviamente. Senti, mi dispiace. Non sono sicura di che cosa ho fatto, ma mi dispiace. Se tutta la scena di Aiden ti ha fatto stare male non devi preoccuparti. Noi siamo veramente solo amici, ok forse no, ma...Ugh, chiamami ok? ti prego? Ciao. Ti amo." Quando Spencer chiude il cellulare, si sente peggio di prima. Ovviamente loro sono solo amici. Si sente malissimo per aver pensato altro.
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Ashley non riesce a dormire. Tutta la notte. Continua a tossire e a rivoltarsi nel letto, ed i tubi per l'ossigeno le stanno irritando il naso. Non sopporta che Spencer sia arrabbiata con lei. Non sa nemmeno perchè Spencer sia arrabbiata, non ha fatto niente. Non riesce a capire perchè Spencer se la sia presa tanto quando è arrivato Aiden. Sono solo amici. Oltre a Spencer, Aiden è l'unica persona che conti nella vita di Ashley che non indossi camici o mascherine. Ha diritto ad avere altri amici no? Non ha visto Aiden da quando lui è partito all'inizio dell'estate e lui era solo passato a salutarla.Non c'era ragione per cui Spencer si conportasse come una pazza e volasse fuori dalla stanza. Tuttavia, Ashley pensa che sia carino che Spencer sia gelosa.Ma non riesce a dormire. Quando arrivano le dieci del mattino, Ashley smette di provarci.
Quando il suo cellulare suona, Ashley scende dal letto e lo prende. Deve sopprimere alcune parolacce sulla strada. "Pronto?"
"Ash, hey," ed Ashley sorride al suono della voce di Spencer.
"Hey. Vieni oggi? Perchè credo che dobbiamo parlare riguardo a ieri."
"Beh, possiamo parlare adesso no?"
"No" risponde Ashley, guardando l'orologio. "Sono quasi le undici. Devo andare..."
"Si si, lo so. Um, allora passerò più tardi. Se ti va?"
"Sempre. Ci vediamo tesoro." Ashley dice ti amo e arrivederci e riattacca prima che Spencer possa dire le stesse parole.
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Spencer si reca da Ashley dopo cena. Ashley è sdraiata sullo stomaco con le cuffie nelle orecchie, leggendo una rivista. Non sente Spencer entrare e quasi la colpisce perchè stà muovendo forte le gambe. Spencer si avvicina e le dà una pacca sul sedere per attirare la sua attenzione. Ashley fa un piccolo salto e si gira. La sua espressine corruciata sparisce quando vede Spencer.
"Oh Spencer lo sai che non mi piace violento" Spencer rotea gli occhi, ma stà sorridendo. Ashley le prende la mano e la fa sdraiare accanto a lei. Non ha addosso nemmeno un po di trucco e Spencer può vedere le borse nere sotto gli occhi e quanto sia pallida. Ma non può evitare di pensare che anche cosi sia bellissima. "Mi dispiace"
"Perchè?" Ashley non dovrebbe essere dispiaciuta. E' stata Spencer quella che ha esagerato.
"Per qualsiasi cosa abbia fatto che ti ha fatta arrabbiare," una mano di Ashley inizia a giocare con i capelli di Spencer. "Lo sai che non farei mai nulla che ti possa far arrabbiare"
"Lo so. Sono stata una stupida." Ashley le chiede se è stato per colpa di Aiden. Spencer si sente arrossire per essere stata scoperta. La mano di Ashley lascia i suoi capelli e si sposta a carezzarle la guancia.
"Spencer. Aiden è solo un amico. E' l'unico che ho. A parte te."
"Ma," protesta Spencer, "voi due sembravate cosi...uniti"
"Ok, forse siamo stati qualcosa di più un tempo. Ma è stata solo una fase"
"Una fase?" Spencer si ritira leggermente, mettendo un po di distanza tra lei ed Ashley prima di decidere di alzarsi. "Una fase può essere una dieta vegetariana. Non accanto a chi ti svegli la mattina." Spencer gira un po prima di andarsi a sedere sul divanetto nell'angolo della stanza. Non sa come ha potuto essere cosi stupida. E' ovvio che ci siano state persone nella vita di Ashley prima di lei. Ma l'idea che qualcun'altro sia stato vicino ad Ashley prima di lei le fa venir voglia di spaccare qualcosa. Dopo un momento Ashley si alza dal letto e si va a sedere accanto a Spencer.
"Mi dispiace," dice. "Avrei dovuto dirtelo prima ma non pensavo fosse importante.Qualsiasi cosa ci fosse tra me ed Aiden è più che finita"

"Me lo giuri?"
"Te lo giuro, Spencer." Ashley sorride. "Lo sai che sono tutta tua." Spencer si avvicina ed abbraccia Ashley. Poi la bacia e le dice sa di ciliegie. Spencer adora le ciliegie.
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Spencer ed Ashley sono abbracciate nel letto quando Ashley sveglia Spencer. Stà tossendo un po e stà cercando di fare piano ma Spencer è troppo vicina. Spencer aspetta che Ashley si calmi e quando lo fa, Ashley si gira in modo che Spencer possa massaggiarle la schiena. Anche se il viso di Ashley è nascosto nel suo braccio, Spencer sente che non è ok. Improvvisamente, Ashley si siede e comicia a tossire. Forte. Spencer accende la luce e mette una mano sulla spalla di Ashley, chiedendole se vuole qualcosa.
"Acqua" riesce a dire Ashley. Spencer gliene versa un bicchiere e glielo passa.
Ashley accenna un grazie prima di provare a berne un sorso. Ma stà ancora tossendo e quasi spande l'acqua dappertutto. Spencer le prende il bicchiere prima che Ashley lo rompa.Ashley volta il viso lontano da Spencer mentre continua a tossire. Stà avendo problemi a respirare. Prende un fazzoletto e si copre la bocca perchè stà ancora tossendo.Continua a fare rumori strani e stà iniziando a spaventare Spencer. Dopo circa un minuto Ashley smette di tossire ma stà ancora annaspando. E sembra spaventata.
Spencer si sporge e vede del sangue sulla mano di Ashley. Ashley la guarda con gli occhi spalancati e le dice di andare a chiamare un'infermiera.

 

Continua...